domenica 2 settembre 2007

Perché?

Dubio, ergo cogito.
Cogito, ergo sum.

Manifesto programmatico di quello che, secondo me, è l'unico modo sensato di trascorrere il lasso di tempo che chiamano vita.
Esortazione al pensare.
Pensare inteso come riflettere, ragionare su ogni cosa che capita a tiro.
Dubio ergo cogito...
Dubitare, porsi domande, chiedersi il perché e non accettare tutte le cose come verità assolute.
Null'altro, se non la religione, deve essere accettato per "fede". E' l'unico modo che abbiamo per trovare le risposte.
Pensate un po' se Charles Darwin non si fosse messo in atteggiamento critico nei confronti delle teorie creazioniste... saremmo ancora, come nel medioevo, convinti che l'uomo sia apparso sulla terra così com'è, negando, in questo modo, lo sterminato lavoro di affinamento e perfezionamento che la natura in milioni di anni ha messo in atto per produrre una creatura complessa quale l'essere umano.
Se Galileo e Newton avessero preso per buone le teorie geocentriche, oggi niente satelliti in orbita, niente SKY, niente GPS, ecc. ecc.
Chiedete il perché di tutto, e se non sapranno rispondervi, allora non è detto che abbiano ragione loro.
E rispondete a chi vi chiede "Perché?". In tal modo l'aiuterete a comprendere meglio e gli darete la possibilità di rispondere a sua volta a qualcuno che gli domanda "Perché?".


Vi siete mai chiesti perché per salutare diciamo "Ciao"?

"Ciao" deriva dal dialetto veneto arcaico ed è la trasformazione di "Sciao Tuo" (schiavo tuo) che è diventato "Sciao" (schiavo) per poi assumere la forma definitiva di "Ciao".
Quindi, quando salutate qualcuno dicendogli "Ciao", gli state comunicando di essere ai suoi servizi.
Meglio chiedersi sempre il perché, no?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

la prossima volta che ti incontro mi devo ricordare di dirti soltanto..salve!:)
Sperando ke non significhi sono ai tuoi ordini!!!:)

Anonimo ha detto...

Saggia riflessione!
Grande Rain!!!