domenica 15 luglio 2007

A day at... IKEA

Un giorno da "IKEA"...


Finalmente, dopo anni di "Prima o poi ti ci porto", la mia girlfriend mi ha convinto a visitare "IKEA".
Beh, devo ammettere che, nonostante 2 ore di viaggio (tra andata e ritorno) e nonostante 3 ore trascorse a passeggiare tra letti, cucine, tavolini e ogni pezzo d'arredamento che mente umana possa voler infilare in una casa, IKEA mi ha piacevolmente sorpreso...
Oddio... dopo 2 ore passate a guardare 'sti cavolo di mini-appartamenti e ogni sorta di suppellettili e vasi e sedie e accessori... un po' di nausea ti viene!
E infatti ecco che mi prende uno di quei mal di testa impressionanti... l'ultima ora e il viaggio di ritorno sono stati (molto) meno piacevoli dell'andata.
Comunque resta il fatto che Ikea è davvero un posto carino, ma solo se hai davvero l'esigenza di comprare qualcosa (il massimo sarebbe andarci per arredare una stanza intera, se non addirittura una casa); per me che ero un semplice visitatore... l'esperienza non è stata tutta rose e fiori.
Tanto per iniziare, guardare tutte quelle pentole, tegami, piatti, bicchieri, ecc. ha decisamente messo a dura prova la mia virilità (e la mia pazienza). Fortuna che, appena intravedevo la sagoma di un letto (o di un divano letto), la mia mente mi proiettava in un mondo di lussuria e mascolinità per salvarmi dall'infrociamento.
Come se non bastasse, la maggior parte dei clienti era costituita da giovani coppiette (probabilmente in odore di matrimonio) che tubavano come piccioncini e prendevano le misure per arredare la loro futura casa.
Qualunque primate di sesso maschile che sia stato in contatto con una donna per più di 20 minuti sa che, mentre lui pensa al sesso per il 90% del tempo che trascorre sveglio (e nel restante 10% pensa al suo sport preferito), lei, per circa l'80% del tempo in cui ha gli occhi aperti, pensa al matrimonio (o a una qualche forma di unione eterna, indissolubile e asfissiante).
Di conseguenza, la scenetta degli sposi novelli viene vista dalla tua compagna con occhi sognanti (se non addirittura con un pizzico d'invidia). E se non sei attento a cogliere questo suo sentimento e a rimediare con una frase tipo "Noi ci amiamo moooolto più di loro, non c'è paragone tra la nostra e la loro storia..." potrebbero nascere situazioni potenzialmente esplosive :-)
In conclusione, Ikea è un'odissea tra i mobili dove non puoi concederti il lusso di prendere una scorciatoia, perché correresti il rischio di ritrovarti al punto di partenza, ma tutto sommato è piacevole da visitare...

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