Una costante della mia vita è stata una precocissima passione per ogni genere di musica.Infatti mia mamma racconta che, prima di nascere, ogni volta che lei ascoltava musica classica iniziavo ad agitarmi nel pancione.
Purtroppo non ho coltivato questa mia inclinazione musicale con lo studio di qualche strumento (avendo fin da piccolo preferito i calcolatori a chitarre o pianoforti), ma è sempre rimasto vivo in me il desiderio di esprimermi musicalmente.
Ho avuto in dono una pianola Bontempi e ho imparato le sfumature di frequenza che caratterizzano ogni nota; poi alle scuole medie mi hanno costretto a suonare il flauto dolce (uno strumento davvero cretino) e lì ho imparato che le note non si differenziano solo per la frequenza, ma conta anche il timbro e la forma d'onda che hanno (quindi lo strumento che le emette).
Negli anni, tuttavia, ho scoperto di essere particolarmente intonato rispetto ai compagni di classe delle scuole elementari e medie (beato chi ha un solo occhio in un paese di ciechi), quindi ho preso ad esercitare anche l'ugola :-)
Ho, in seguito, avuto la fortuna che a mio fratello fosse regalata (su sua specifica richiesta) una chitarra classica. Questa chitarra, dopo il primo giorno, è stata riposta nella sua custodia e da lì non si è più mossa finché io non ho trovato, spulciando un vecchio libro di musica, una guida all'accordatura.
Così ho imparato ad accordare la chitarra (una fatica immane!) e mi sono detto: "Perché non provi a fare qualche nota?" (una fatica ancora più immane).
Beh, da quel giorno ho iniziato ad appassionarmi alla chitarra. Ho imparato qualcosina "ad orecchio" ma la mia tecnica non si discosta molto da quella famosa "prima nota" :-)
L'avvento di computer "multimediali" (parlo del lontano 1997) mi ha concesso un'opportunità unica: la musica digitale.
Poter produrre musica col computer, dava la possibilità a chi, come me, ignorava anche i rudimenti di teoria musicale e inoltre non sapeva mettere mano ad uno strumento, di esprimersi musicalmente.
Non mi sono lasciato sfuggire l'occasione e, lentamente ma con costanza, ho imparato ad usare uno strumento di tortura chiamato "Fast Tracker 2".
Si tratta di un "Tracker" (ma va?), cioè un software musicale basato sul concetto di "Traccia musicale", scritto in linguaggio c per i sistemi operativi DOS (si, quelli dei vecchi computer senza interfaccia grafica).
Ho torturato le orecchie della mia famiglia e dei miei amici per anni, costringendoli ad ascoltare le mie "composizioni" elettroniche.
Oggi le cose sono un po' cambiate: ho comprato un'altra chitarra classica e una elettrica, non uso più il fast tracker ma Fruity Loops (o Cubase), ma le mie capacità restano quelle (scarse) di una volta.
Ho seguito all'università un corso chiamato "Laboratorio di Informatica Musicale" che mi ha dato qualche dritta su come migliorarmi un po', quindi ha dato nuova linfa vitale alle mie velleità artistiche.
E oggi sono uno che non sa suonare, ma strimpella la chitarra, non sa cantare, ma si cimenta in qualche vocalizzo, non sa distinguere le note su un pentagramma, ma addirittura compone musica.
Adesso che scrivo, indosso una T-Shirt omaggio della Kenwood che ha una scritta sul petto: "I LOVE MUSIC"... è proprio quello che sento: io amo la musica in ogni sua forma: è un calmante ed un eccitante, può rallegrarti o farti piangere, può accompagnare una nascita oppure una morte.
La musica può tutto e il contrario di tutto.

1 commento:
anke io amo la musica...........
Posta un commento