sabato 31 maggio 2008

God Save The Open Source

Avete comprato il vostro portatile nuovo di zecca. Bello, scintillante, molto figo e costoso!
Siete corsi a casa e l'avete tirato fuori dalla scatola in tutta fretta, impazienti di iniziare ad usarlo.
L'avete poggiato con cura sulla scrivania, vi siete presi la briga di staccare la batteria e collegare l'alimentazione, vi siete addirittura lavati le mani per non imbrattarlo già al primo utilizzo.
E' il momento: premete il tasto di alimentazione e, con un po' di paura e di emozione, fissate tutto quello che avviene sullo schermo.
Sta partendo (ma quanto ci mette?)... ecco, forse ha finito... ma che cos'è questo? Questo è Windows Vista! Nooooooooooooo...
Chi diavolo ha deciso che in ogni dannato portatile oggi in commercio DEBBA essere installata (e quindi pagata) una copia qualunque di Windows Vista? Perché?
Dannazione... io non pregiudizi (giudizi negativi sì, però) contro i sistemi operativi Microsoft, però mi piacerebbe che chi produce un portatile si ponga il problema di chiedermi quale sistema operativo vorrei sul MIO computer.
Ok, ok... niente panico... magari Vista non è pessimo come molti dicono e poi questo ha il Service Pack 1... diamogli una chance.
Ok, allora... io sono uno studente universitario... di cosa ho bisogno? Office, naturalmente... guarda, che bello... è già installato! Come? Che dice? Versione di prova per 60 giorni? Hmmmm... dovrei spendere quasi 500€ per comprarmelo... e adesso come faccio?
Beh... la risposta è: "Me lo scarico da eMule".
Sbagliato, cari miei!
Sbagliatissimo!
Viviamo in un'epoca storica in cui è in corso una rivoluzione culturale: la rivoluzione dell'open source.
"Open Source" significa "Codice Aperto" e in questa categoria rientrano SOLO programmi gratuiti e il cui codice sorgente sia disponibile a tutta la comunità.
Oggigiorno, tranne pochi casi e quasi sempre collegati ad esigenze professionali, non c'è programma a pagamento che non abbia una sua controparte "Libera".
Volete un esempio?

Microsoft Office può essere tranquillamente sostituito da OpenOffice.org (una suite di programmi per ufficio completamente gratuita e compatibile con i formati .doc .xls .ppt di Microsoft Office)

La lista delle alternative open source è lunghissima e molto difficile da tenere aggiornata in quanto il panorama open source si muove molto rapidamente grazie al contributo di milioni di sviluppatori nel mondo.

Vi consiglio, per questo motivo, di visitare spesso il sito http://www.osalt.com che fornisce una lista dei software commerciali e delle alternative open source ad essi.

Dulcis in fundo, è possibile sostituire il proprio sistema operativo (nel nostro caso Windows Vista) con un sistema operativo open source di cui negli ultimi anni si fa un gran parlare: Linux.

Sarebbe anche ora che i produttori di hardware la smettessero di propinarci l'ultimo arrivato di casa Microsoft e ci dessero la possibilità di scegliere il nostro sistema operativo al momento dell'acquisto.

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